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	<title>Posizionamento sui Motori di Ricerca &#124; Prima Pagina su Google Garantita &#124; EuroStep Consulting &#124;</title>
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	<description>Realizzazione Siti Internet, Sviluppo Applicazioni iPhone, Social Media Marketing, Web Marketing, Treviso</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 16:17:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Posizionamento siti web: è arrivato Google Penguin!</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vera Barbisan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Web marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti coloro che desiderano vedere il proprio sito volare tra le SERP di Google devono costantemente scontrarsi e confrontarsi con gli aggiornamenti che il motore di ricerca esegue sui propri algoritmi. Sono decine le modifiche che Google apporta ai propri algoritmi nell’ arco di un solo mese! Per la &#8216;gioia&#8217; di chi si occupa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="sc-hr" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 30px;"></div>

<h5><span class="highlight" style="background-color: #bd0368; color: #FFFFFF;">Il 24 aprile scorso il colosso di Mountain View ha annunciato il nuovo aggiornamento del suo algoritmo: Google Penguin</span>
</h5>
<p><div style="margin-top: 20px;"></div>
<br />
<img class="size-full wp-image-4600 alignright" title="google-penguin" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/05/google-penguin.jpg" alt="" width="300" height="315" /></p>
<p>Tutti coloro che desiderano vedere il proprio sito volare tra le SERP di Google devono costantemente scontrarsi e confrontarsi con gli aggiornamenti che il motore di ricerca esegue sui propri algoritmi.</p>
<p>Sono decine le modifiche che Google apporta ai propri algoritmi nell’ arco di un solo mese! Per la &#8216;gioia&#8217; di chi si occupa di <strong>SEO</strong> e <strong>posizionamento</strong>.</p>
<p>Le modifiche più consistenti vengono raggruppate sotto nomi spesso bizzarri, per meglio identificarle (Google Panda e l’ ultimo Google Penguin…). Ogni volta si scatena panico e confusione nelle comunità SEO e tra i web master, disorientati dai continui cambiamenti e magari penalizzati per aver utilizzato tecniche di posizionamento bandite dai nuovi update del motore di ricerca.</p>
<p>Lo scorso anno Google lanciò Google Panda. Aggiornamento pensato non solo per colpire i siti che presentavano contenuti duplicati, ma anche le Content Farm, ovvero tutte le strutture (siti, portali aggregatori) che pubblicavano contenuti di dubbia autenticità, riciclati, o di bassa qualità.</p>
<p>Il Panda update ha colpito un gran numero si siti web, che si videro penalizzati nel loro posizionamento o addirittura esclusi dai risultati delle SERP (siti che presentano contenuti ritenuti non utili per gli utenti, con massiccia presenza di link esterni e advertising, siti ritenuti ingannevoli o caratterizzati dall’ intenzione di generare grandi numeri di visite per guadagnare tramite gli annunci AdSense).</p>
<h2>SOS Google Penguin: Come influenza il posizionamento dei siti?</h2>
<p>Se Google Panda aveva appunto l’obiettivo di combattere la diffusione di contenuti di bassa qualità, l’ ultimo arrivato, Google Penguin, si presenta con lo scopo di contrastare il web spam.</p>
<p>Spendiamo quindi alcune parole su questo tanto temuto quanto discusso Google Penguin. (Per approfondimenti rimandiamo alla fonte  <a href="http://www.seomoz.org/blog/the-penguin-update-whiteboard-friday" target="_blank">seomoz.org</a>).</p>
<p>Questo nuovo algoritmo premia, <strong>favorendone il posizionamento</strong>, tutti quei siti che utilizzano tecniche SEO definite ‘White Hat’, ovvero tecniche pulite che puntano sulla <strong>qualità dei contenuti</strong>, della <strong>struttura</strong> e dei<strong> link</strong>.</p>
<p>Si trovano quindi penalizzati i siti che abusano di tecniche SEO decisamente forzate (‘black hat’).</p>
<p>Vediamo nel dettaglio alcuni aspetti:</p>
<div class="message-box message-box-success" style="width:100%;"><div class="message-box-inner no-icon">Sulla base delle prime analisi e relazioni, i siti interessati (ovvero possibili oggetto di penalizzazioni) dall’ aggiornamento Google Penguin sono tutti i siti caratterizzati da ‘Over Optimization’ ovvero riconducibili a modelli di questo tipo:</div>
</div>

<ul>
<li>Siti ad elevato traffico con domini corrispondenti alle parole chiave</li>
<li>Alta percentuale di link con anchor text identico (penalizzati i siti che presentano un eccessivo numero di backlink provenienti da siti di scarsa qualità, link acquisiti in modo forzato, con struttura forzata degli anchor text)</li>
<li>Scarso numero di pagine e sproporzione con il numero di parole chiave</li>
<li>
<div>Keyword stuffing distribuita in tutto il sito (penalizzato il posizionamento per chi fa un uso eccessivo di keywords nei testi e nei metatag)</div>
</li>
</ul>
<p><div class="message-box message-box-success" style="width:100%;"><div class="message-box-inner no-icon">Anche questo aggiornamento è stato voluto per prendere di mira i siti web meno affidabili e offrire agli utenti risultati di ricerca sempre migliori</div>
</div>
<br />
</br><br />
Tuttavia, come con tutti gli aggiornamenti di Google, capita che vengano colpiti anche siti che non lo meritano. Per questo Google continua a monitorare e migliorare il funzionamento dei nuovi algoritmi in tutte le settimane successive alla pubblicazione, offrendo a tutti la possibilità di sporgere reclamo nel caso il proprio sito sia stato ingiustamente penalizzato attraverso un form dedicato.<br />
<a href="https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dEVxdmdRWFJRTjRoLWZVTHZkaTBQbkE6MQ&amp;ndplr=1" target="_blank">FORM</a></p>
<h2>Quali siti vengono penalizzati nel posizionamento?</h2>
<p>I siti che hanno visto peggioramento nel posizionamento e quindi cali significativi per la maggior parte delle parole chiave (differenze tra i 50 e i 100 posti per le principali parole chiave) sono quei siti per i quali viene rilevata una ‘Over Optimization’.</p>
<p>Ad oggi l’ aggiornamento Penguin è stato implementato in tutti i data center di Google (tra cui anche l’Australia) e interesserà circa il 3,1% delle query in lingua inglese. L’ aggiornamento avrà un impatto di circa il 3% sui siti tedeschi, cinesi e dei paesi arabi, mentre si prevede un 5% di siti penalizzati per le query polacche (fonte: <a href="http://www.reloadmedia.com.au/searchstrategy/seo-tips/google-penguin-update-hits-australia/" target="_blank">Reloaded Media</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vedi anche la nostra pagina su:</p>
<p><a title="posizionamento siti motori di ricerca" href="http://www.eurostep.it/web-marketing/posizionamento-sui-motori-di-ricerca/">Posizionamento dei Siti nei Motori di Ricerca</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pinterest? Serve anche per il Web Marketing!</title>
		<link>http://www.eurostep.it/articoli-web-marketing/pinterest-e-web-marketing/</link>
		<comments>http://www.eurostep.it/articoli-web-marketing/pinterest-e-web-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vera Barbisan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Nonostante il grande successo di pubblico e il numero di utenti sempre più vasto (è passato dai 1.2 milioni di utenti ad agosto 2011, a oltre 4 milioni a novembre 2011, per arrivare a quota 11 milioni a gennaio 2012), e nonostante sia tra i 100 website più visitati al mondo ( 62° posto nell&#8217;Alexa Rank) Pinterest rimane ancora poco conosciuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="sc-hr" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 30px;"></div>

<h3><span class="highlight" style="background-color: #bd0368; color: #FFFFFF;"><strong>Pinterest? Questo &#8216;sconosciuto&#8217;&#8230;. Ma se ben utilizzato diventa un ottimo strumento di marketing per le aziende!</strong></span>
</h3>
<div style="margin-top: 20px;"></div>

<p>Nonostante il grande successo di pubblico e il numero di utenti sempre più vasto (è passato dai 1.2 milioni di utenti ad agosto 2011, a oltre 4 milioni a novembre 2011, per arrivare a quota 11 milioni a gennaio 2012), e nonostante sia tra i 100 website più visitati al mondo ( 62° posto nell&#8217;Alexa Rank) Pinterest rimane ancora poco conosciuto al pubblico italiano.</p>
<p>Pinterest è un nuovo <strong>Social Network</strong> creato per condividere fotografie e immagini di ogni tipo. Ha il tipico layout in stile bacheca, sulla quale gli iscritti creano i propri <strong><em>Boards</em></strong>, ovvero raccolte di immagini suddivise per argomenti a loro piacere.</p>
<p><strong>Una curiosità:</strong> l&#8217;origine del nome Pinterest deriva dall&#8217; insieme delle 2 parole: <strong><em>pinboard</em></strong> (bacheca in inglese) e <strong><em>interest</em></strong> (interesse).</p>
<p><img class="size-full wp-image-4507 alignnone" style="margin: 5px;" title="pinterest-boards" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/05/pinterest-boards.jpg" alt="" width="680" height="277" /></p>
<p>Come tutti i Social Network la funzione di Pinterest + quella di mettere in contatto le persone sulla base della condivisione dei loro interessi e delle loro ispirazioni.</p>
<p>Inoltre Pinterest è integrato con i più diffusi Social Network (Facebook, Twitter e Flickr) per la pubblicazione istantanea di immagini sulle 3 piattaforme&#8230; in un solo &#8216;click&#8217;. Altra possibilità è di integrare Pinterest al proprio sito web inserendo il &#8216;pin button&#8217;, per permettere a tutti gli utenti la condivisione dei contenuti visuali con link diretto al sito stesso.</p>
<p>Le immagini &#8216;pinnate&#8217; vengono inserite nei &#8216;boards&#8217; di proprio interesse.</p>
<h2>Web marketing e social media marketing con Pinterest</h2>
<p>Fatta questa premessa&#8230; Vediamo ora perchè Pinterest, se utilizzato correttamente, può diventare un ottimo strumento di <strong>web marketing, anzi&#8230; di Social Media Marketing!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="message-box message-box-success" style="width:100%;"><div class="message-box-inner no-icon"> IL TARGET</div>
</div>

<p>Tra gli utenti USA si stima che l&#8217;80% degli utenti sia di sesso femminile. In Italia si stima invece che le proporzioni siano invertite, con il 78% di utenti di sesso maschile. La fascia di età è giovane (pubblico &#8216;teens&#8217; e giovani donne). Gli argomenti più gettonati riguardano il mondo della fotografia, della moda, del design, della cucina creativa.</p>
<p>Tenendo presente questi fattori si valutano i settori di mercato più idonei per essere presentati al pubblico di questo Social Network.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="message-box message-box-success" style="width:100%;"><div class="message-box-inner no-icon"> I CONTENUTI </div>
</div>

<p>Strutturare i contenuti visuali: ovvero creare delle cartelle dove inserire le migliori immagini. Le immagini devono essere, belle, accattivanti, originali, emozionali.</p>
<p>E questo può essere un primo scoglio perchè non tutti i siti o aziende hanno a disposizione delle belle immagini, banner emozionali, contenuti visivi &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;avvincenti&#8217;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="message-box message-box-success" style="width:100%;"><div class="message-box-inner no-icon"> AZIONI </div>
</div>

<ul>
<li>E ora vediamo alcune possibili azioni da intraprendere per una campagna di social media marketing su Pinterest.</li>
<li>Utilizzare i contenuti che si hanno già</li>
<li>Utilizzare immagini inserite nei propri blog che meglio sottolineano quello di cui si vuol parlare</li>
<li>Utilizzare infografiche (come presentazioni aziendali)</li>
<li>Book (screenshot di white paper, manuali, book industriali)</li>
<li>Foto dei clienti (creare una cartella con i volti soddisfatti dei clienti)</li>
<li>Creare una &#8216;User Generated Pinboard&#8217; ovvero acconsentire che altri utenti contribuiscano alle proprie pinboards, oppure creare una pinboard dedicata ai &#8216;pin&#8217; degli amici</li>
<li>Creare delle Pinner gallery &#8216;per gli ospiti&#8217; dove i clienti possono pubblicare le foto che rappresentano la loro &#8216;vita con il prodotto&#8217; in oggetto (ad esempio mentre indossano il capo di abbigliamento del brand in promozione)</li>
<li>Aggiungere il &#8216;pin button&#8217; al sito per aumentare i follower e gli utenti di pinterest</li>
<li>Pinterest può essere inoltre uno strumento utile per capire gli interessi dei clienti potenziali</li>
<li>Aggiungere sempre alla descrizione dell&#8217;immagine &#8216;pinnata&#8217; il link al sito o alla landing page</li>
<li>Misurare l&#8217;impatto vedendo da Analytics le immagini che hanno ricevuto più visite.</li>
<li>Creare video gallery. Pinterest non è riservato solo alle immagini!!!</li>
<li>Creare Pinboard che illustri gli eventi, la comunicazione, la vita &#8216;off line&#8217; del brand o dell&#8217; azienda.</li>
<li>Utilizzare gli hashtags (come Twitter, google+ e altri social o bookmarks Pinterest usa gli hashtags. Per campagne presenti su più social è bene utilizzare gli stessi tag)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><a href="http://pinterest.com/" target="_blank">Che aspetti? Richiedi un invito per entrare in PInterest!<img class="size-full wp-image-4531 alignleft" title="logo-pinterest" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/05/logo-pinterest.jpg" alt="" width="100" height="60" /></a></h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Che cosa succede nel web ogni minuto?</title>
		<link>http://www.eurostep.it/news/che-cosa-succede-nel-web/</link>
		<comments>http://www.eurostep.it/news/che-cosa-succede-nel-web/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vera Barbisan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Web marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti sappiamo che il mondo del web è in continua espansione e che internet sta assumendo un ruolo sempre più consistente nella nostra vita quotidiana! &#8230;Ma non tutti sanno che cosa succede nel web ogni 60 secondi&#8230; Per questo abbiamo pensato di utilizzare questa infografica pubblicata da Intel® (fonte: intel.com). I numeri, visti da vicino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="sc-hr" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 30px;"></div>

<h3><span class="highlight" style="background-color: #bd0368; color: #FFFFFF;">NON TUTTI SANNO &#8230;CHE COSA SUCCEDE OGNI MINUTO NEL WEB!</span>
</h3>
<div style="margin-top: 20px;"></div>

<h5>Tutti sappiamo che il mondo del web è in continua espansione e che internet sta assumendo un ruolo sempre più consistente nella nostra vita quotidiana!</p>
<p>&#8230;Ma non tutti sanno che cosa succede nel web ogni 60 secondi&#8230;</p>
<p>Per questo abbiamo pensato di utilizzare questa infografica pubblicata da Intel® </h5>
<p>(fonte: <a href="http://www.intel.com/content/www/it/it/communications/internet-minute-infographic.html" title="ricerche nel web" target="_blank">intel.com)</a>.<br />
<h5>I numeri, visti da vicino, sono davvero strabilianti!</h5>
<div class="sc-iconlist sc-iconlist-">

<ul>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/directory.png" alt="" title="directory" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3648" />Trasferimento dati per un volume totale di 639.800 GB</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/icona-wiki.jpg" alt="" title="icona-wiki" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3781" />Ogni minuto vengono pubblicati 6 nuovi articoli su Wikipedia</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/competiotor.png" alt="" title="competiotor" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3646" />20 nuove vittime di furti di identità</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/icona-email.jpg" alt="" title="icona-email" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3786" />204 milioni di email inviate</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/mobile.jpg" alt="" title="mobile" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3790" />1.300 utilizzatori di dispositivi mobile</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/mobile.jpg" alt="" title="mobile" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3790" />4.7000 di applicazioni scaricate</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/icona-dollaro.jpg" alt="" title="icona-dollaro" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3792" />83.000 dollari di fatturato da vendite online</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/icona-musica.jpg" alt="" title="icona-musica" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3794" />61.141 ore di musica ascoltata</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/icona-linkedin.jpg" alt="" title="icona-linkedin" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3796" />100 nuovi utenti si iscrivono a linkedin</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/icona-fotografia.jpg" alt="" title="icona-fotografia" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3798" />20.000 di foto visualizzate – 3000 foto caricate</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/logo-twitter.jpg" alt="" title="logo-twitter" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3771" />320 nuovi utenti su Twitter – 100.000 tweets</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/icona-facebook.jpg" alt="" title="icona-facebook" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3775" />277.000 login su facebook – 6 milioni di visualizzazioni su Facebook</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/icona-google.jpg" alt="" title="icona-google" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3777" />2 milioni di ricerche su Google</li>
<li><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/icona-youtube.jpg" alt="" title="icona-youtube" width="20" height="20" class="alignleft size-full wp-image-3779" />30 ore di nuovi video caricati – 1.3 milioni di video visualizzati su Youtube</li>
</ul>
</div>

<div style="margin-top: 20px;"></div>

<p><div class="message-box message-box-success" style="width:100%;"><div class="message-box-inner no-icon"> Oggi il numero dei dispositivi di rete è uguale al numero della popolazione globale </div>
</div>
<br />
<br />
<div class="message-box message-box-success" style="width:100%;"><div class="message-box-inner no-icon"> Nel 2015 si prevede che i dispositivi di rete raggiungano un numero pari a 2 volte quello della popolazione mondiale</div>
</div>
</p>
<p><img src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/04/per-articolo-eurostep.jpg" alt="" title="internet" width="960" height="693" class="alignleft size-full wp-image-3750" /></p>
<div class="al2fb_likers"><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=132795903308" rel="nofollow">EuroStep Consulting - Web Agency Treviso</a> <span class="al2fb_liked">liked this post</span></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Qual è il costo di un sito internet?</title>
		<link>http://www.eurostep.it/articoli-web-marketing/costo-sito-internet/</link>
		<comments>http://www.eurostep.it/articoli-web-marketing/costo-sito-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 10:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vera Barbisan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli elementi che concorrono alla determinazione del costo di un sito web sono diversi. I principali fattori che influiscono sui prezzi dei siti internet riguardano ambiti eterogenei: aspetti tecnici, studi e scelte riguardanti la creatività e il design, analisi strategiche, comunicazione e web marketing. Non si tratta solamente di quantificare il numero di pagine, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="sc-hr" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 30px;"></div>

<h3><span class="highlight" style="background-color: #bd0368; color: #FFFFFF;">La risposta è … “Dipende!”</span>
</h3>
<div style="margin-top: 20px;"></div>

<p>Gli elementi che concorrono alla determinazione del <strong>costo di un sito web </strong>sono diversi. I principali fattori che influiscono sui<strong> prezzi dei siti internet</strong> riguardano ambiti eterogenei: aspetti tecnici, studi e scelte riguardanti la creatività e il design, analisi strategiche, comunicazione e web marketing.<br />
Non si tratta solamente di quantificare il numero di pagine, di lingue o di immagini ma di un insieme di parametri difficilmente individuabili dai ‘non addetti’.<br />
Vediamo nel dettaglio tutti gli elementi che vengono presi in considerazione al momento della <strong>creazione di un sito web </strong>e che ne determinano il relativo <strong>costo</strong>.</p>
<h1>Il costo di un sito web</h1>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3316" style="margin: 10px;" title="costo-sito-internet" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/02/costo-sito-internet.jpg" alt="" width="190" height="260" /></p>
<h3>Il dominio</h3>
<p>Le scelte relative all&#8217; <strong>acquisto del dominio</strong> sono determinate dagli obiettivi che il sito si propone di raggiungere.<br />
- Il sito deve essere associato ad un nome specifico?<br />
- Il sito funge da semplice vetrina o si vuole ottimizzato per i motori di ricerca?</p>
<p>Per la registrazione del dominio ci si rivolge ad una serie di operatori chiamati Domain Registrars, autorizzati dagli organismi internazionali che regolano il mondo del web. Solitamente questa operazione costa <strong>alcune decine di euro </strong>che vengono pagate ogni anno, al rinnovo dell’iscrizione (la sottoscrizione a un dominio va sottoscritta ogni anno). Anche qui, il prezzo varia a seconda del numero dei domini e di estensioni (.com, .it, .eu, .org, eccetera).</p>
<h3>I Motori di Ricerca</h3>
<p>Perché un sito sia ottimizzato per i motori di ricerca sono necessari diversi accorgimenti e procedure. Innanzitutto deve rispettare le normative la rispondenza del codice alle normative sull&#8217;usabilità o la compatibilità con gli standard utilizzati dai motori di ricerca.</p>
<p>Di fronte a due siti apparentemente uguali le differenze possono essere enormi, ovvero tali per cui uno è indicizzato nei motori di ricerca e riceve molte visite, l’altro ha poche visite, viene trovato solamente digitando nella barra di ricerca il nome del dominio, non viene visualizzato correttamente da tutti i browser.</p>
<h1>Prezzi e successo di un sito internet</h1>
<h5>Quali sono le domande che determinano il costo e il successo del tuo sito web?</h5>
<p>Nella determinazione del prezzo di un sito web sono queste le domande fondamentali che dovrebbe farsi ogni interlocutore:</p>
<h3>Cosa vuoi che che faccia il tuo sito?</h3>
<ul>
<li>Vuoi un sito vetrina o un sito che diventi un negozio vero e proprio?</li>
<li>Vuoi essere autonomo nell’ aggiornamento dei contenuti?</li>
<li>Vuoi che il tuo sito sia visibile dai motori di ricerca e che venga trovato da potenziali clienti che navigano sul web?</li>
<li>Il tuo sito deve essere per te uno strumento di marketing?</li>
</ul>
<p>Non è possibile definire a priori il <strong>costo di un sito internet</strong>. In alcuni casi, qualora le esigenze siano limitate o comunque rientrino negli standard proponiamo delle offerte a pacchetto che rispondono alle esigenze più diffuse.</p>
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<a href="/contatti/" class="sc-button sc-button-orange" rel="bookmark"> CHIEDI INFORMAZIONI! </a>
</div>

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		<title>E-commerce in Europa: sfida transfrontaliera per le vendite online</title>
		<link>http://www.eurostep.it/news/e-commerce-europa-vendite-online/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vera Barbisan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bruxelles, 17 gennaio &#8211; Un quarto dei rivenditori europei ritengono di poter aumentare i ricavi del 25% se potessero vendere online in modo più efficace su tutta la linea transfrontaliera nei paesi europei. Una delle sfide maggiori è di aggirare le difficoltà legate agli aspetti legislativi e burocratici, che sono ancora complessi e divergenti. Questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Bruxelles, 17 gennaio &#8211; Un quarto dei rivenditori europei ritengono di poter aumentare i ricavi del 25% se potessero vendere online in modo più efficace su tutta la linea transfrontaliera nei paesi europei. Una delle sfide maggiori è di aggirare le difficoltà legate agli aspetti legislativi e burocratici, che sono ancora complessi e divergenti. Questo è quanto emerge da un nuovo studio condotto da Accenture (NYSE: ACN) per la Tavola rotonda europea Retail (European Retail Round Table).</p></blockquote>
<p>La ricerca commissionata ad Accenture dalla ERRT, che rappresenta i CEO delle principali società di vendita al dettaglio europei, ovvero Asda-Walmart, C&amp;A, Carrefour, Delhaize, El Corte Ingles, H&amp;M, IKEA, Inditex, Marks &amp; Spencer, Mercadona, Metro Group, Royal Ahold e Tesco.</p>
<h5>Mercato e-commerce: Il quadro generale</h5>
<p>L&#8217; analisi prende in considerazione quasi 150 operatori, localizzati in 7 Paesi europei (Italia, Danimarca, Francia, Germania, Polonia, Spagna, Regno Unito) e attivi in sei differenti settori di vendita (alimentari, prodotti per la casa, elettronica, abbigliamento, prodotti di bellezza, tempo libero).</p>
<p>Ciò che emerge è l&#8217;<strong> importanza sempre crescente delle vendite da e-commerce</strong>  che rappresenta una leva di sviluppo per il business di molti retailers. Il 68&amp; degli intervistati dichiara che la vendita online è una strategia prioritaria per aumentare la crescita della propria attività. Di questi il 25% dichiara di avere mire oltre confine, e guarda agli altri Paesi europei come luoghi di vendita privilegiati.</p>
<p>Il mercato delle <strong>vendite online</strong> transfrontaliero è un&#8217; opzione sempre più allettante per venditori. Le possibilità multi-canale rappresentate dall&#8217; e commerce risultano una valida alternativa per superare alcuni ostacoli legati alla difficoltà del mercato come, ad esempio, il cambiamento della domanda interna, aggredire mercati difficili, fronteggiare la concorrenza.</p>
<h5>Scenario faverevole allo sviluppo di piattaforme e-commerce</h5>
<ul>
<li>Le abitudini di acquisto dei consumatori in tutto il mondo stanno cambiando rapidamente</li>
<li>La diffusione degli smart phone e delle reti sociali permette un accesso alle informazioni senza precedenti</li>
<li>Il canale digitale per gli acquisti e le vendite online è sempre più utilizzato perchè gli utenti cercano vantaggi sul prezzo, garanzie sulla qualità e il servizio, ma soprattutto la possibilità di condividere con gli altri utenti opinioni sui prodotti e sull&#8217; esperienza d&#8217; acquisto</li>
</ul>
<h5>Opportunità e sfide della vendita online</h5>
<p>Spinti dalle preferenze dei consumatori molti retailers sono sempre più invogliati ad adottare un approccio di vendita multi-canale, piuttosto che stand alone e-commerce.</p>
<p>Tuttavia, a causa dei diversi livelli di maturità del mercato, della diversità dei programmi operativi, legali e alle condizioni d&#8217;accesso ai mercati, gestire una vendita multicanale oltre confine è significativamente più impegnativo di una semplice vendita in store o e-commerce localizzata.</p>
<p>Percentuale di aziende intervistate che hanno dichiarato di trovare nella burocrazia difficoltà per la vendita online e una barriera per l&#8217;ingresso nel mercato e-commerce</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3349" title="siti-ecommerce-in-europa" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/01/siti-ecommerce-in-europa.jpg" alt="e-commerce europa" width="600" height="339" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.accenture.com/us-en/Pages/insight-european-cross-border-ecommerce.aspx" target="_blank">accenture.com</a></p>
<p>Alcuni rivenditori intervistati stanno aprendo i loro siti web nazionali al mercato Europeo e internazionale, per estendere le <strong>vendite online </strong>oltre confine a partire dalla propria piattaforma domestica.</p>
<p>Molti stanno valutando una strategia che prevede di entrare in un nuovo mercato con un modello di business ad hoc che permetta di testare le vendite online da siti per e-commerce, cui far seguire delle aperture di stores.</p>
<p>Altri ancora cercano di penetrare nuovi mercati sfruttando segmenti ad alta crescita, o mercati sotto-serviti, utilizzando strategie multi-canale in luoghi dove sono già presenti negozi. Questo approccio è particolarmente utilizzato dai retailers del settore food, dove gli ordini on line fanno riferimento alle scorte presenti nel negozio locale.</p>
<p>I principali protagonisti del mercato europeo sono focalizzati su azioni di crescita che combinino l&#8217; agilità e la flessibilità di modelli innovativi e a basso costo, unendo l&#8217;esperienza <em>store based </em>con le <strong>nuove esperienze di acquisto e vendita online</strong>. Per ridurre i costi si cercano alleanze commerciali con partners. Amazon ha investito miliardi di dollari per costruire la sua struttura e ci sono voluti 6 anni per trasformarla in profitto.</p>
<p>Ma i retailers tradizionali non hanno questo lusso. Necessitano di un ritorno sugli investimenti veloce e di muoversi velocemente per acquisire vantaggio competitivo sui competitors internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il documento completo si trova a questo indirizzo <a href="http://www.accenture.com/us-en/Pages/insight-european-cross-border-ecommerce.aspx" target="_blank">http://www.accenture.com/us-en/Pages/insight-european-cross-border-ecommerce.aspx</a></p>
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		<title>Comunicazione non convezionale: la comunicazione creativa</title>
		<link>http://www.eurostep.it/news/comunicazione-non-convenzionale/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vera Barbisan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una sequenza di pubblicità creative divenute celebri senza l&#8217;uso dei social network, alcune recenti, ma hanno lasciato il segno. Vengono chiamate ambient marketing, perchè sfruttano lo spazio fisico come mezzo di comunicazione per veicolare i messaggi, guerrilla marketing o unconventional communication perchè sono una forma comunicazionale e/o pubblicitaria a basso costo, ottenuta attraverso l&#8217;utilizzo creativo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sequenza di pubblicità creative divenute celebri senza l&#8217;uso dei social network, alcune recenti, ma hanno lasciato il segno. Vengono chiamate <strong>ambient marketing</strong>, perchè sfruttano lo spazio fisico come mezzo di comunicazione per veicolare i messaggi, <strong>guerrilla marketing</strong> o unconventional communication perchè sono una forma comunicazionale e/o pubblicitaria <span style="color: #000000;">a basso costo, ottenuta attraverso l&#8217;utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull&#8217;immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali. Alcune immagini faranno capire meglio il concetto!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3356" title="comunicazione-creativa" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2012/01/comunicazione-creativa.jpg" alt="" width="663" height="585" /></p>
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		<title>Gli italiani e il web: statistiche ISTAT su internet in Italia</title>
		<link>http://www.eurostep.it/news/italia-internet/</link>
		<comments>http://www.eurostep.it/news/italia-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 11:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vera Barbisan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riportiamo quanto emerge da l&#8217;ultima indagine ISTAT sul rapporto tra i cittadini Italiani e la tecnologia. (Periodo dei dati: Anno 2011 &#8211; Data di pubblicazione dei dati: martedì 20 dicembre 2011. Fonte: ISTAT &#8211; archivio 2011). Dai dati emerge un quadro in miglioramento, ma non ancora soddisfacente, sull&#8217; utilizzo del PC e sulla fruizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo quanto emerge da l&#8217;ultima indagine ISTAT sul rapporto tra i cittadini Italiani e la tecnologia.</p>
<p>(Periodo dei dati: Anno 2011 &#8211; Data di pubblicazione dei dati: martedì 20 dicembre 2011. Fonte: <a title="statistiche internet istat" href="http://www.istat.it/it/archivio/48388" target="_blank">ISTAT &#8211; archivio 2011</a>).</p>
<p>Dai dati emerge un quadro in miglioramento, ma non ancora soddisfacente, sull&#8217; utilizzo del PC e sulla fruizione di Internet da parte dei cittadini italiani. L&#8217; Italia rimane in coda all&#8217; Europa per quanto riguarda il possesso, l&#8217; utilizzo di computer, dotazione di connessione al web.</p>
<h2>Alcuni dati: </h2>
<p>58.8%  -  percentuale delle famiglie italiane che possiede un PC  in casa. Valore in crescita di 1,2 punti percentuali rispetto al 2010.</p>
<p>45.8%  - percentuale delle famiglie che possiede una banda larga per la connessione al web.</p>
<p>54,5% &#8211; famiglie dotate di accesso a internet</p>
<p>Inoltre, le famiglie con almeno un figlio sono tecnologicamente più evolute, le famiglie di soli anziani che presentano livelli bassi di dotazione tecnologica.</p>
<h2>Il Territorio</h2>
<p>Rimane elevato il divario tecnologico tra nuclei famigliari residenti in diverse zone del territorio italiano. Oltre il 56% delle famiglie del cento ha un accesso a internet, il 48% delle famiglie del sud.</p>
<h2>La posizione lavorativa</h2>
<p>Le famiglie dove il capofamiglia ricopre una posizione dirigenziale o da libero professionista staccano di 24 punti percentuali quelle con capofamiglia operaio, per possesso di PC e utilizzo di internet.</p>
<h2>Donne e Uomini</h2>
<p>Tra gli adolescenti il divario tra maschi e femmine è più netto in favore delle donne, che dispongono e utilizzano più internet e pc. Nelle fasce adulte invece la situazione si mette in sostanziale equilibrio.</p>
<h2>Chi non utilizza internet e perchè</h2>
<p>41,7% &#8211; dichiara di non possedere internet per mancanza di competenze a utilizzarlo</p>
<p>26,7% &#8211; non considera internet utile</p>
<p>12,7% &#8211; utilizza internet non da casa ma da altro luogo</p>
<p>8,5% &#8211; considera costosa la tecnologia connessa a internet</p>
<p>9,2% &#8211; considera troppo elevati i costi di connessione</p>
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		<title>Babbo Natale arriva dalla Rete! Acquisti online Natale 2011</title>
		<link>http://www.eurostep.it/news/acquisti-online-natale-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:51:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vera Barbisan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo Netcom, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, quello di quest&#8217; anno è il periodo pre-natalizio dove gli italiani hanno acquistato di più online. Si è registrato un 20 % del volume di affari si muove nel web con acquisti da siti e commerce. Acquisti online da siti ed e-commerce Gli italiani stanno quindi scoprendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo Netcom, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, quello di quest&#8217; anno è il periodo pre-natalizio dove gli italiani hanno acquistato di più online.<br />
Si è registrato un 20 % del volume di affari si muove nel web con acquisti da siti e commerce.</p>
<h3>Acquisti online da siti ed e-commerce</h3>
<p>Gli italiani stanno quindi scoprendo i <strong>vantaggi dei servizi e commerce</strong>, non solo per acquistare, ma anche per confrontare i prezzi e i prodotti.</p>
<p>I dati hanno messo in luce un numero significativo di italiani che acquista online. Per questo Natale più di 5 milioni di italiani hanno dichiarato di acquistare regali di natale anche online.</p>
<p>Cresce quindi la fiducia nel mezzo web per acquisti da siti e commerce, che si dimostra vincente per l&#8217;offerta di prezzo, servizio, confronto, qualità e sicurezza.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3112" style="margin: 5px;" title="acquisti natale online" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2011/12/acquisti-natale-online.jpg" alt="acquisti on line natale 2011" width="352" height="191" /></p>
<h3>Acquisti online e Sicurezza</h3>
<p>In merito alla sicurezza degli <strong>acquisti online</strong> si è molto dibattuto e sono stati fatti molti passi in avanti.</br><br />
Ora le più diffuse carte di credito, come VISA e Mastercard, hanno messo a disposizione un secondo numero appositamente per gli acquisti effettuati nel web. E su tutti gli acquisti è ben regolamentato il diritto di recesso.</br><br />
Se nel mondo la tendenza è in forte crescita, in Italia la crescita è stata più lenta. Gli italiani amano scendere in strada per fare gli acquisti, instaurando rapporti diretti con i negozianti&#8230; Ma qualcosa sta cambiando.</p>
<h5>CHI COMPERA ON LINE?</h5>
<p>Non solo giovani, laureati o abbienti. Il fenomento sta diventando trasversale e sempre più persone si affidano a siti e commerce per i loro acquisti. I dati hanno mostrato inoltre che più del 20%  degli acquirenti online ha più di 50 anni.</p>
<p>Anche i pensionati hanno scoperto il canale e commerce, e chi non sa utilizzare il pc chiede consiglio e aiuto ai vicini e si affida a persone di fiducia che fungono da veri e propri &#8216; testimonial &#8216; degli acquisti online.<br />
La rete è un grande centro commerciale e si trova di tutto (negozi veri e solo online), la modalità di vendita accorcia i costi per il venditore con risparmi dal 10 % al 30 %.</p>
<h5>GLI ARTICOLI PIU&#8217; ACQUISTATI ONLINE</h5>
<p>Elettronica e tecnologie digitali, ma anche libri, e servizi a pacchetto (servizi estetici, pacchetti ristorazione&#8230;)</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4ELxAw-zpGk&#038;feature=player_embedded#!" title="acuisti online natale 2011" target="_blank">Babbo Natale arriva dalla Rete | Uno Mattina | 19 DIC 2011</a></p>
<p><a href="http://www.eurostep.it/news/e-commerce-italia/" title="acquisti online in Italia" target="_blank">Tendenza acquisti on line in Italia</a></p>
<p><a href="http://www.eurostep.it/news/realizzazione-siti/ecommerce/acquisti-ecommerce/" title="italiani e acquisti online" target="_blank">Come gli italiani acquistano online</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook marketing:  6 suggerimenti per una campagna di marketing su Facebook efficace &#8211; 2 parte</title>
		<link>http://www.eurostep.it/news/facebook-marketing-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vera Barbisan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche in questo caso quel che premia è la qualità. Postare da 1 a 4 volte alla settimana produce il 71% in più di coinvolgimento nei visitatori. Più il post è lungo, meno incontra il gradimento dei fans. La ricerca mostra che c’è una correlazione negativa tra lunghezza dei post e coinvolgimento dei visitatori. Quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="sc-hr" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 30px;"></div>

<h4><span class="highlight" style="background-color: #bd0368; color: #FFFFFF;">1- La frequenza settimanale dei post</span>
</h4>
<div style="margin-top: 20px;"></div>

<p>Anche in questo caso quel che premia è la qualità.</p>
<p><strong>Postare da 1 a 4 volte alla settimana produce il 71% in più di coinvolgimento nei visitatori.</strong></p>
<div class="sc-hr" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 30px;"></div>

<h4><span class="highlight" style="background-color: #bd0368; color: #FFFFFF;">2 &#8211; Qual&#8217; è la lunghezza ideale dei post?</span>
</h4>
<div style="margin-top: 20px;"></div>

<h5>Più il post è lungo, meno incontra il gradimento dei fans.</h5>
<p>La ricerca mostra che c’è una correlazione negativa tra lunghezza dei post e coinvolgimento dei visitatori.</p>
<h5>Quando postate non scrivete troppo e usate frasi coincise e ad effetto!</h5>
<p><strong>I post inferiori agli 80 caratteri ricevono il 66% di visite in più!</strong></p>
<p>I post molto concisi, inferiori ai 40 caratteri; generano l’interesse più elevato. Solo il 5% di tutti i post nelle bachehe dei retailers analizzati sono inferiori ai 40 caratteri di lunghezza, sebbene questi ricevano il gradimento più alto dai fans.</p>
<p><img title="lunghezza-post-facebook" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2011/12/lunghezza-post-facebook.jpg" alt="strategia facebook marketing" width="561" height="333" /></p>
<p>Fonte: <a href="http://buddymedia.com/">buddymedia.com</a></p>
<div class="sc-hr" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 30px;"></div>

<h4><span class="highlight" style="background-color: #bd0368; color: #FFFFFF;">3 &#8211; Quali sono i contenuti più graditi?</span>
</h4>
<div style="margin-top: 20px;"></div>

<p>Per iniziare un dialogo con i vostri fans, fate una domanda! Questo tipo di post ricevono addirittura il doppio di like e commenti dagli utenti!<strong>Fare domande per stimolare la partecipazione!</strong></p>
<p>Per condurre al meglio la conversazione è meglio porre una domanda diretta e chiedere d rispondere. Se chiederai ai tuoi fan un’ opinione saranno lieti di rispondere!</p>
<h5>Offri e Promuovi offerte speciali!</h5>
<div class="sc-hr" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 30px;"></div>

<h4><span class="highlight" style="background-color: #bd0368; color: #FFFFFF;">4 &#8211; Foto, gallery, video, allegati&#8230; sono apprezzati dal pubblico?</span>
</h4>
<div style="margin-top: 20px;"></div>

<p>I contenuti interessanti possono essere aggiunti in bacheca sottoforma di link, foto e video.</p>
<p>Ma i dati dell’ indagine indicano che i post semplici sono quelli che attirano il maggior traffico di utenti.<br />
I post più redditizi sono quelli che contengono solo testo, oppure quelli a cui è allegata una sola immagine. I post di status, che contengono solo parole, ricevono addirittura un 94% in più di like, commenti o condivisioni.</p>
<h5>Quindi è sconsigliabile abusare della pubblicazione di link, gallery con molti link o gallery di foto!</h5>
<p><a title="pubblicità su facebook" href="http://www.eurostep.it/news/marketing-su-facebook/" target="_blank">Pubblicità su Facebook &#8211; Prima parte</a></p>
<p><a title="Social media trend" href="http://www.eurostep.it/news/social-media-trend/" target="_blank">Social Media Trend</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook marketing:  6 suggerimenti per una campagna di marketing su Facebook efficace</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 10:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vera Barbisan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riportiamo i risultati di una interessante indagine condotta da Buddy Media. Questa indagine è stata realizzata con specifico riferimento al settore Retail, con l&#8217;obiettivo di aiutare i retailers a dare visibilità ai propri marchi, massimizzare e sfruttare al meglio la loro presenza su Facebook. L’indagine, condotta dal 1 gennaio al 30 giugno 2011, ha preso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo i risultati di una interessante indagine condotta da Buddy Media. Questa indagine è stata realizzata con specifico riferimento al settore Retail, con l&#8217;obiettivo di aiutare i retailers a dare visibilità ai propri marchi, massimizzare e sfruttare al meglio la loro presenza su Facebook.</p>
<p><div class="sc-hr" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 30px;"></div>
<br />
L’indagine, condotta dal 1 gennaio al 30 giugno 2011, ha preso in considerazione le interazioni e il coinvolgimento degli utenti sulle bacheche Facebook di 100 famosi Brand internazionali.<br />
Parametri di successo considerati:</p>
<ul>
<li>Like Rate: numero di ‘like’ sulla percentuale della fan base</li>
<li>Comment Rate: numero di commenti sulla percentuale della fan base</li>
<li>Engagement Rate: combinazione dei fattori qui sopra in rapporto alle dimensioni della fan base</li>
</ul>
<p>Fonte originale: buddymedia.com<br />
<div style="margin-top: 20px;"></div>
<br />
<div class="sc-hr" style="margin-top: 0px; margin-bottom: 30px;"></div>
<br />
Lo studio traccia le variabili più importanti che influenzano le prestazioni dei post pubblicati nella bacheca facebook dei retailres.</p>
<p>In particolare, l’analisi si concentra su due variabili di maggior interesse per i retail brands:</p>
<h5>Quando è più conveniente postare</h5>
<h5>Quali contenuti postare</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati evidenziano le strategie chiave che i retailers possono utilizzare per postare nella bacheca del loro profilo facebook e avere più possibilità di rimanere in testa ai News Feed. I parametri analizzati riguardano il come e quando postare, la frequenza settimanale dei post, come incorporare al meglio eventuali allegati.</p>
<h2>Il tuo Marketing su Facebook</h2>
<p style="font-size: 10px;"><img class="size-full wp-image-3081 alignnone" title="condivisione-post-facebook" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2011/12/condivisione-post-facebook.jpg" alt="campagna su facebook" width="540" height="273" /></p>
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<h4><span class="highlight" style="background-color: #bd0368; color: #FFFFFF;">1 &#8211; Quando inserire i post su Facebook?</span>
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<h3>Il momento migliore per postare è quando i clienti stanno ascoltando!</h3>
<p>La stragrande maggioranza (89%) dei messaggi postati dai retailers di marca al dettaglio sono pubblicati nei momenti in cui gli utenti sono tradizionalmente più occupati, ovvero nelle fasce orarie lavorative 8:00 -19:00. Durante le ore di tempo libero gli utenti danno più attenzione agli aggiornamenti di stato postati dai brand. Per aumentare i like e i commenti i retailer dovrebbero postare quando i loro fans sono più predisposti all’ascolto e alla condivisione delle informazioni, quindi nelle fasce orarie non lavorative. L’indagine rileva un 20% in più di coinvolgimento sulle pagine aziendali nella fascia oraria che va dalle 8 di sera alle 7 del mattino.</p>
<p>L’indagine rileva che il comportamento degli utenti è molto variabile a seconda dei giorni della settimana. Mentre i marchi retail tendono a postare di più durante la settimana e meno durante il weekend, i consumatori sono invece molto più attivi su facebook nel fine settimana.</p>
<p>I dati hanno messo in luce le 2 giornate migliori per postare su Facebook: Il <strong>mercoledì</strong> e la <strong>domenica</strong>. Mentre il venerdì si dimostra la giornata peggiore. Se è vero che gli utenti interagiscono di più durante il weekend, è altrettanto vero che gestire la pagina facebook nel fine settimana può essere disagevole per le imprese che non utilizzano un sistema dio posting schedulato.<br />
Riuscire a postare nel<strong> weekend</strong> potrebbe essere un elemento di vantaggio competitivo per i retailers poiché possono pubblicare i loro post in un momento in cui la concorrenza è più bassa. I post rimangono più visibili.</p>
<p><img class="size-full wp-image-3074 alignnone" title="marketing-su-facebook" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2011/12/marketing-su-facebook.jpg" alt="marketing su facebook" width="617" height="219" /></p>
<p>Fonte: buddymedia.com</p>
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<h4><span class="highlight" style="background-color: #bd0368; color: #FFFFFF;">2 &#8211; Quanti post al giorno?</span>
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<h3>Non più di 2 post al giorno! La qualità fa la differenza, non la quantità!</h3>
<p><img class="size-full wp-image-3075 alignnone" title="frequenza-settimanale-post-facebook" src="http://www.eurostep.it/wp-content/uploads/2011/12/frequenza-settimanale-post-facebook.jpg" alt="facebook marketing" width="613" height="212" /><br />
Fonte: buddymedia.com</p>
<p>I dati raccolti dimostrano che lo stimolo degli utenti ad interagire è inversamente proporzionale al numero di post pubblicati nella bacheca.</p>
<p>Il coinvolgimento è più alto del 40% quando i post sono meno di 3 al giorno e con contenuti interessanti.</p>
<p>I retailers dovrebbero considerare di postare con più frequenza, in un determinato giorno, solo se il post contiene contenuti esclusivi ed eccezionali, come, ad esempio, offerte e condizioni di vendita che variano nell’ arco della giornata.</p>
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<p><strong><a title="facebook marketing" href="http://www.eurostep.it/news/facebook-marketing-2" target="_blank">Facebook marketing:  6 suggerimenti per una campagna di marketing su Facebook efficace &#8211; 2 PARTE</a></strong></p>
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<p><a title="Social media trend" href="http://www.eurostep.it/news/social-media-trend/" target="_blank">Social Media Trend</a></p>
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